Edizione 2021

WunderWood 2021 ha coinvolto gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera – Milano, dell’Università di Architettura di Lubiana e dell’Accademia di Belle Arti G.B. Tiepolo di Udine nella realizzazione di un complemento arredo di design ispirato al tema “Incògnito mobile”.

Il tema: L’incògnito mobile

In natura ignotum …


…il progettare è un viaggio ed è molto interessante se diventa scoperta e come tale va documentato. L’opera è spesso l’obiettivo del nostro operare, ma il perdersi nel mare della conoscenza ci fa credere al nuovo e ci fa essere interessanti per noi stessi.
Il tema di questo concorso è un aggettivo: l’incognito. Un tema di difficile definizione o di facile semplificazione, la maschera. (Ti conosco mascherina). incògnito agg. e s. m. [dal lat. incognitus. comp. di in 2 e cognitus part. pass. di conoscere»]. – 1. agg. Non noto, non conosciuto (e s’intende di solito che non è conosciuto da una determinata persona o anche da più persone, a differenza di ignoto che significa propr. «sconosciuto a tutti, di cui non si sa assolutamente nulla»).
Curioso è il pensiero di Montesquieu, filosofo, giurista, storico e pensatore politico francese, racconta di un viaggio nel 1728 a Venezia. Dice: “La maschera non è un travestimento se mai un incognito. Solo di rado ci si cambia d’abito e tutti si conoscono”. La maschera era un passe partout con regole e privilegi che garantivano una libertà di movimento tutt’oggi sbalorditiva.
La maschera è presente in tutte le culture e per comprenderla bisogna analizzarla capirla e conoscerla.


Alcune idee da indagare:
La maschera è il luogo delle pulsioni e non ha nulla di semplice.
Tutto ruota intorno al corpo che può essere sano, deforme, alieno, misterioso e assente. Homo Selvaticus in cui i pregiudizi e legende dominano la scena.
La maschera affronta la costruzione e il rapporto tra individuo e gruppo.
Nel tempo crea rituali.
Freud la definisce come l’inquietante estraneità.
Gli eroi si mettono e si tolgono la maschera.
Non ci resta che immaginare un mobile nascosto e misterioso che svela solo ciò che vuole comunicare. L’incognito vuole essere un inno al celato e al nascosto.
L’armadio come avrebbe detto il pittore Magritte può travestirsi da sedia ma non sarà mai una sedia.

di Alfred de Locatelli

La selezione e la premiazione

La giuria composta da
Arch. Alessio Princic – docente presso Facoltà di Architettura di Lubiana
Prof Alfred de Locatelli – docente presso l’Accademia di Belle Arti di Brera – Milano
Patrizia Moroso – Art Director Moroso
Enzo Santese – critico d’arte, scrittore e poeta
Maria Christina Hamel – designer
Sandro Fabbro – supervisore

ha proclamato miglior progetto
“MAGIC BOX” di Karolina Pavlič e Katja Novak / Facoltà di Architettura di Lubiana
Il complemento è uno specchio che si apre per diventare uno scrittoio e uno spazio organizzativo. La sua forma pulita e senza tempo si adatta a qualsiasi stile di interni. Personalizzabile nelle finiture, nei colori e nelle dimensioni.
Magic Box è stato realizzato da Fabbro Arredi.



Menzioni speciali:

Free South Africa Men di Nicole Bianco e Stefania Gilberti
Accademia di Belle Arti Brera – Milano

Dom-I-Know di Nicoletta Pace e Rachele Nolasco
Accademia di Belle Arti Brera – Milano

Multifunctional decorative hanging wall di Žan Kavčič
Facoltà di Architettura di Lubiana

Armonia. L’incognìto del SUONO. di Elena Aleggi, Nadia Chiussi, Ami Patricia Aziazdro, Elisabetta Busolini, Francesca Pravisano
Accademia G.B. Tiepolo – Udine

Wooden Blossom di Tinkara Pavlin e Laura Oblak
Facoltà di Architettura di Lubiana



Alcuni momenti della serata di Anteprima Wunderwood 2021 che si è tenuta lo scorso 19 novembre all’interno del laboratorio Fabbro Arredi.